Sinossi di Doric Hotel

Lara Isabel ha trent’anni, un lavoro che non le piace, tanti amici e un amore impossibile che non riesce a risolvere. Dora ha ottantaquattro anni e una pena profonda nel cuore, un dolore antico che si porta dietro da più di mezzo secolo.

 

Entrambe vivono nel centro storico di Ancona dove, in seguito ad un incontro casuale, nasce la loro straordinaria amicizia che, attraverso strane coincidenze e tristi ricordi, le porterà a rivivere la vicenda dei bombardamenti aerei che devastarono la città durante la seconda guerra mondiale.

 

Lara Isabel vuole a tutti i costi aiutare Dora a superare il terribile senso di colpa che non l’ha mai abbandonata da quando, proprio sotto le bombe, perse sua cugina Giorgia e l’amica del cuore Myriam, costretta a fuggire dalle persecuzioni razziali, senza aver potuto risolvere alcune incomprensioni reciproche.

 

Le indagini portano la ragazza in una vecchia e pittoresca pensione, nella cui soffitta alcuni misteri potrebbero essere svelati…

 

Doric Hotel è una fiaba metropolitana, intimistica ed emozionante, sui valori dell’amicizia e della memoria storica, ma è al contempo il romanzo di formazione di una giovane donna che, in lotta con i propri sentimenti per dimenticare un amore difficile, scoprirà, senza quasi rendersene conto, una più matura ed equilibrata consapevolezza di sé.

Una ricostruzione storica aderente alla realtà...i miei sinceri complimenti per il bel romanzo da lei scritto, ambientato nella nostra città. Fra l’altro, essendo io ultra ottuagenario, ho potuto constatare che la ricostruzione di date, luoghi e avvenimenti storici è rispondente alla realtà che anch’io ho vissuto. Inoltre ho apprezzato molto la scrittura: uno stile moderno, fluido e accattivante. Anch’io, in un libro autobiografico uscito tre anni fa, dal titolo “C’era una volta Ancona...” (Storie del Novecento), ho avuto modo di occuparmi dei bombardamenti. del rifugio delle Carceri e della vita ad Ancona in quegli anni terribili. Complimenti ancora...

Attilio Pancioni
giornalista RAI, scrittore

Doric Hotel si fa leggere tutto d'un fiato. Il testo della Mazzocchi cattura subito l'attenzione del lettore e si fa leggere tutto d'un fiato, vuoi per quella scrittura agevole, piana, senza ellissi e circonvoluzioni, che rende facile la lettura, vuoi per la suspense creata dall'autrice attorno a dei personaggi convincenti e verosimili e alle loro storie. Un lavoro dove apparentemente sembrerebbe dominare l'elemento fantastico, ma che in realtà, poggia, invece interamente su una autentica realtà urbana e i suoi percorsi interni - individuati e trascritti in forma precisa e puntuale - e soprattutto sulla vicenda storica del feroce bombardamento aereo di Ognissanti vissuta tragicamente dalla città e dai suoi abitanti. L'autrice in questo suo romanzo d'esordio rivela tutto l'affetto che la lega agli spazi di questa eccentrica città adriatica. Forse proprio l'autenticità del legame che unisce l'autrice al paesaggio che fa da sfondo alla sua narrazione, consente alle pagine del libro di essere, oltre che convincenti per la documentazione precisa riportata, soprattutto suggestive ed emozionanti.

Antonio Luccarini
storico, critico letterario

Leggere questo romanzo durante un viaggio in aereo mi ha fatto dimenticare la paura di volare! Doric Hotel infatti è un libro che ti “prende” da subito. Semplice e scorrevole nel suo insieme, ha però un ritmo narrativo incalzante, una sorta di bolero che ad ogni pagina aumenta l’intensità e la voglia di leggere, per arrivare poi all’inaspettato finale. Inoltre è la storia di una grande e bella amicizia, tra due generazioni completamente lontane e diverse, ma mai così vicine, nella loro voglia di capirsi e aiutarsi; Lara, per un verso, con i suoi trent’anni e Dora, dall’alto dei suoi ottantaquattro. La storia nasce da un incontro fortuito, ma alla fine è chiaro che niente avviene per caso… Insomma davvero un libro emozionante da leggere tutto d’un fiato…

Lory Staid
insegnante di lingue

4 Motivi per leggere DORIC HOTEL

  • Una sorprendente ricostruzione storica

    E’ descritta con grande fluidità, e in modo fortemente verosimile, l’epoca dei bombardamenti, delle Carceri e della Vita di Ancona nei terribili anni della guerra.

  • Il Fantastico e la Realtà ti trascinano

    Gli elementi fantastici della storia si amalgamano col racconto in una narrazione scorrevole che attrae e trasporta il lettore pagina dopo pagina.

  • Ancona è il mondo dei personaggi

    Leggere questo romanzo è un’esperienza unica e indimenticabile per chi conosce Ancona, le sue vie, le sue chiese, le sue piazze, i suoi profumi e suoi suoni.

  • Un viaggio in ogni direzione

    Un libro di successo perché guida il lettore dall’ironia allo strazio, dalle emozioni leggere al terrore della guerra con una armonia che rimane e segna.

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  • Luca Violini, uno dei più importanti e noti doppiatori italiani

    Luca Violini legge un brano di ‘Doric Hotel’, il romanzo di Luisa Mazzocchi.

    Ascoltalo subito dal lettore audio sottostante (FONTE www.leprimediecipagine.it)